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paesesenzacielo
 
 

4 luglio 2008
VOTATEMI al "VILLA CELIMONTANA JAZZ SMILE"


Dal 6 al 20 Agosto si terrà a Roma, presso Villa Celimontana, il "Villa Celimontana Jazz Festival". Durante l'evento saranno esposte le 30 opere finaliste del concorso "Villa celimontana jazz smile", il cui tema, quest'anno, è  JAZZ e SATIRA.
Tra le 30 finaliste c'è anche la mia opera!!! Vi chiedo un piccolo supporto, ossia andare sul sito www.villacelimontanajazzsmile.com/home.htm e, nella sezione VOTE!, votare la mia opera (è la seconda, quella con un pinguino).
Grazie a tutti!!!!!!!!!




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2 giugno 2008
Catene!


Non sono molto per le catene di sant'antonio, ma questa è una particolare catena....per conoscersi un po'!:)  Le regole sono semplici:

1 - Indicare il Blog che vi ha nominato e linkarlo
2 - Inserire le regole di svolgimento
3 - Scrivere sei cose che vi piace fare
4 - Nominare altre sei persone che proseguano la catena
5 - Lasciare un commento sul blog dei sei bloggers prescelti

Ecco le mie risposte!

1. Adoro disegnare e dipingere;
2. Ascoltare musica mentre disegno, dipingo, cucino e soprattutto durante un bel bagno rilassante!;
3. Girare in bicicletta ammirrando il paesaggio;
4. Leggere e divorare libri e fumetti (dipende dal periodo...se sono troppo impegnata riesco a leggere solo in metropolitana);
5. Andare al mareeee!!!! Nuotare e passeggiare in riva al mare!
6. uscire con amiche/amici dovunque si vada non ha importanza, l'importante è la compagnia e divertirsi!

I nominati per proseguire sono....(rullo di tamburi per effetto suspance!)
Manu (la susi), Claudia (la manager), Cate, Luca Carnevale, Davide Brida e Vincenzo.

Buon proseguimento di catena!




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1 giugno 2008
Mostra "Dynamo dà luce a Statart"


Eccomi! Finalmente riesco a trovare 5 benedetti minuti per scrivere qualcosa in questo blog abbandonato. Ho trovato persino le ragnatele e qualche ragnetto da tanto che non lo aggiorno! Tanto lavoro e crisi su crisi....ma eccomi qua per dirvi che se non sapete cosa fare fino al 18 giugno c'è una carinissima mostra colletiva al Dynamo, a Milano, in piazza Greco 5, con esposto anche un mio quadro! E se a causa di qualche bicchiere di troppo decideste di volerlo comprare, si puo'! La maggior parte dei quadri della mostra sono in vendita. La mostra è organizzata dall'associazione creativa Statart che ha reclutato i migliori fra gli artisti che da sempre collaborano con l’associazione, ed ha esteso l’appello a nuovi collaboratori selezionati attraverso le sempre più numerose gallerie virtuali visibili in internet. Tutto questo in collaborazione col Dynamo, un locale molto carino, dove si puo' bere la sangria e fare un aperitivo vegano/vegetariano! Insomma giusto lì potevo esporre .... :)



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13 aprile 2008
Dannata indifferenza
    (F. Hundertwasser)

Troppi pensieri affollano la mia testa in questo periodo. A volte mi dico che penso davvero troppo, ma la questione è che c'è davvero troppa poca tranquillità nella mia testa. Da una pensiero all'altro e tante, troppe domande. E davvero poche o nessuna risposta. Ma so che continuando per la strada che sto facendo prima o poi qualche cosa la otterò...qualcosa di buono. E giornate  come questa mi fanno riflettere molto. Perché è davvero impossibile, almeno per me, ignorare o mantenere l'indifferenza. Amare e odiare...due facce della stessa medaglia. Ma l'indifferenza è davvere dolorosa. Come fate voi, si voi che siete tanto bravi ad essere indifferenti alle situazioni, ad alcune persone. Come si fa? Io davvero non ci riesco. Non riesco ad ignorare certe situazioni che mi toccano profondamente o che coinvolgono persone a me care. E soprattutto non riesco ad ignorare quelle persone che si sono impresse indelebilmente dentro di me. Perchè sarebbe come ignorare una parte di me...e non ci riesco. Sono una dannata sognatrice che vive coi piedi per terra e attende di aprire le ali e volare alto. E non riesco ad ignorare quel sogno che vive dentro di me, perché disegnare, dipingere sono i miei due polmoni. E non riesco ad ignorare cosa provo per una persona. Davvero piuttosto che metterla in un cassetto ed essergli indifferente, preferisco tenere viva la sua presenza-assenza. Magari un giorno tutto ciò si esaurirà da solo. Ma davvero se vivere è lottare ogni giorno, allora ha senso per me tenere viva questa parte, questa parte di me. E allora passeggio e guardo il cielo o seduta su quell'autobus da quel finestrino vedo la pioggia cadere o mentre disegno la mia testa è lì che vaga e mi getta addosso immagini, immagini belle, ricordi...e ti ricordi il modo in cui ti guarda, ti guardava. Quei suoi occhi che sembrano leggerti dentro e ti imbarazzano e sembrano rubare un pezzetto di te. Che ti bloccano le parole quando è lì, lì davanti a te. E vorresti dire mille cose, ma c'è solo nebbia che se ne va e si dirada quando siete solo tu e lui. Anche solo a chiacchierare...torna il sole e quel lato blu e scuro di te, come di una luna, si accende. E allora scatta un puff al cuore, perché qualcosa vibra dentro di te e finché c'é ti senti viva e vorresti urlarla e liberarla, ma...ma non è così semplice. Perché questa persona è già di qualcun'altra. E allora sei lì e ti chiedi: se la ruota gira, quando sarà il mio turno?



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2 aprile 2008
Quanto brucia!
  (M.C. ESCHER)


Quanto brucia un sogno!Quanto si fa sentire in giorni come questi!...come un bambino che scalpita nel pancione della mamma e non vede l'ora di uscire e dice al mondo "eccomi! ci sono anch'io! aspettate! sto arrivandooo!". Ecco il mio sogno URLA così. Scalpita dentro la pancia, urla nella mia testa e si sfoga sulla carta. Matita in mano, pennelli e colori...il sogno brucia, brucia sempre di più e senti tanto tanto male. Perché è un circolo vizioso la vita. E allora disegni, disegni e pensi, pensi e respiri, il respiro si fa sospiro, si fa pesante, e il sogno sbuffa. E allora inizi ad odiarlo il tuo sogno e ti chiedi tante cose. Ti chiedi perché fare una vita di sacrifici. Ti chiedi se invece non vale la pena di lasciar perdere, come fa la maggior parte delle persone. Cercarsi un impiego fisso. Mettere da parte qualche soldo. Pagarsi il mutuo per la casa. Costruirsi una famiglia. E andare avanti così ogni giorno. E poi sei lì, in metropolitana, o sei per strada e continui a vedere donne incinta o mamme coi bambini nel passeggino o per mano. E sorridi...e al contempo il sogno si rattrista con te. Perché quello è anche una parte dei tuoi sogni, quel bambino che rappresenta tanto. E vorresti solo fermarti. Sederti. Metterti i tuoi occhialoni da sole e piangere. Perché il sogno sta URLANDO e non sai più come cullarlo, come calmarlo. Vorresti che si desse pace, che si addormentasse nella sua culla. Invece non fa altro che piangere e urlare e tenerti sveglia la notte. E ti senti in un labirinto dove non trovi mai la via di uscita. E ti senti in una gabbia dalla quale vedi passare i tuoi sogni ma non puoi afferrarli.



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30 marzo 2008
Precaria felicità

 
Precaria stabilità...precaria felicità...questa è un po' la vita di ogni giorno. Momenti felici, momenti tranquilli che compensano quelli tristi, irrequieti, quelli pieni di malinconia. Questa benedetta malinconia che pesa e che accompagna le giornate di sole, di pioggia, di vento, di neve. Che accompagna i miei sguardi persi nel cielo, persi a cercare le stelle, persi a cogliere un viso in una nuvola,  a cogliere il sorriso di un bambino, a cogliere qualsiasi bellezza che mi circondi. E viviamo così, di momenti, tanti piccoli momenti che fanno la nostra giornata, la nostra vita, il nostro percoso. E che restano indelebili, alcuni, e ci accompagnano per sempre. Per poi ritornare in quei momenti di malinconia e di tristezza per tenerci attaccatti alla vita, per tenerci sempre qua. Per farci dire, ancora! ancora! Ancora un momento così...ancora quelle belle giornate di sole passate al parco...passate con te. Ancora quelle chiacchierate. Ancora quei sorrisi. Quelle battute. Ancora. Ancora. Ancora. E ritorna un po' di nostalgia. E capisci che ora solo una persona riesce a ripulirti della tua malinconia.



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24 marzo 2008
E guardo il mondo da un oblò
I

Immersa nei fogli a disegnare, decido di alzarmi e far entrare un po' di colori in questa stanza satura del grigio di matita. Scosto la tenda e mi appare un cielo bellissimo, pieno di colori, di vita, le montagne con la neve!, la mia girandola al balcone che gira, gira e le nuvole che passeggiano nel cielo. E ti dici, cazzo che bello il mondo! E ora è tutto così buio ma suppongo ci sian le stelle lassù. E vorresti andare fin su quella montagna e immergerti nella neve o volare fin sulle nuvole o fino alle stelle. E invece sono qua che guardo il mondo dalla mia finestra, dal mio oblò. E i pensieri corrono sempre là e vorresti condividere questo cielo, questi colori, questa vita, anche solo per pochi momenti, con quella persona. E invece no...guardo il mondo da un oblò e mi rattristo un po'.



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23 marzo 2008
Vorrei un cuore di sabbia...


Quando proprio non vuoi vedere ed insisti su qualcosa, allora arriva LEI a sbatterti in faccia la realtà dei fatti. E inizi ad osservare la situazione dall'esterno, inizi a cogliere certi elementi e così capisci che più di così non potevi fare. Capisci, con una lacerante tristezza nel cuore, che quella persona con te ha fatto il suo tempo. Che ha avuto il suo "ruolo" nella tua vita. Che è stata una veloce meteora...ti ha illuminato, ti ha scaldato il cuore, ti ha sorpreso e poi è sparita. No, non è proprio sparita, è sempre lì. Ma cosa altro si puo' fare quando qualcuno ritratta una decisione iniziale? Quando entra in gioco la paura, la razionalità, la morale...niente, niente può essere smosso. E allora siam sempre lì. Ti senti impotente, per quanto tu abbia fatto tutto ciò che rientra nelle tue possibilità e nel tuo carattere. O smuovendo anche dei limiti del tuo carattere stesso! Ma LEI, la VITA ha parlato chiaro ieri. E non ha alcun senso restare lì in silenzio o mettersi da parte senza averle risposto! La VITA è brava a parlare, a sbatterci in faccia le situazioni e poi chi deve reagire, affrontare i mari e i monti siamo noi. Allora quello che resta da fare é parlare chiaro a chi ha lasciato un'indelebile impronta che, solo se il cuore e la testa fossero fatti di sabbia, se ne andrebbe.



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22 marzo 2008
Quel gusto amaro che resta indelebile
 

Sarà successo a tutti di perdere qualcosa a cui tenevamo molto. Magari per strada, ti cade dalla tasca o dalla borsa mentre cerchi qualcos'altro. O magari sei in un locale e appoggi quella cosa sul tavolo e poi te la dimentichi lì o ti giri un attimo  e non c'è più. E quando lasci quel locale ti rimane un gusto amaro in bocca. Per un po' te ne dispiaci perché anche se era un oggetto, era una parte di te,  un pezzetto importante della tua personalita', dei tuoi ricordi, magari legato anche a qualcuno. Ma si sa che gli oggetti vanno e vengono. Li usiamo, li gettiamo quando sono troppo usurati, li perdiamo, li dimentichiamo in qualche cassetto. Ma ci affezioniamo. E quando questo succede con le persone? Quando trovi una parte di te in un'altra persona, come si riesce a lasciarla andare, a dimenticarla in un posto, ad usarla e poi gettarla via. Non si puo', fa male. E' veramente dannoso e doloroso. Quella piccola parte di te è lì, la vedi, è una forte vibrazione. E' vera, è schietta, è VIVA! Ma lentamente muore quando la si lascia perdere. E rimane l'amaro in bocca. E rimane un vuoto dentro. E resta vivo solo il pensiero e il ricordo. E sai che è lì, ma sei impotente. Qualcun'altro si è già portato via quel pezzetto di te.



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20 marzo 2008
Nicotina groove


E' bello sapere che un'amica/o sta bene e che sta passando un periodo felice. E' bello gioirne insieme o rallegrarsi della tranquillità di una persona cara. Ma è assurdo che quando si sta così bene o al contrario quando si è irrequieti si diventi menefregisti nei confronti degli amici. Perché sparire? Perché non condividere il proprio momento, felice o non che sia, con le persone che ci vogliono bene? O forse capisci che in realtà all'amica/o di te non è mai importato così tanto. O che in realtà è sempre stata un'amicizia superficiale. Inizi a farti domande...forse quelle sbagliate....o forse giuste ma ti dai le risposte sbagliate. E allora entri in confusione. Perché se ritieni che le persone vere siano queste che poi si comportano così.....allora non ci capisco più nulla! Suppongo che tutto siam fatti sia di bene che di male, di verita' e falsita', chi più e chi meno. Ma davvero non riesco a concepire gli allontanamenti di persone che fino al giorno prima con te condividevano sogni, giornate al sole, momenti divertenti e parole consolatrici. E così ritorni in un ginepraio di pensieri. Seduta su un enorme fungo, in una foresta immensa, scruto il cielo, i fiori e cerco il muschio....e cerco il nord....e mi immergo in quel brutto sapore di nicotina che si attacca alle mie dita, che si espande nell'aria portandosi via, temporaneamente, questi strani pensieri.



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